
Da settimane si inseguono voci sul possibile ritorno di Forza Italia e Alleanza Nazionale, anche alla luce dei risultati poco confortanti del Pdl in occasione delle elezioni amministrative del 26 e 27 maggio.
A quanto pare, i giochi sarebbero ora ormai chiusi ma, tuttavia, la conferma slitta a settembre. Motivo del rinvio, sarebbero i dissidi interni al Popolo delle Libertà e, in particolar modo, il rischio di far tremare il precario equilibrio che unisce il centrodestra al Pd nel governo di larghe intese.
Oggi il quotidiano Il Messaggero ha pubblicato un articolo, a firma di Claudia Terracina, che riporta due sondaggi segreti sulle possibili intenzioni di voto nel caso in cui i due partiti rinascessero dalle loro ceneri.
Secondo una ricerca di Datamonitor – si legge sul giornale – se Forza Italia e An si presentassero divise alle elezioni, i consensi aumenterebbero del 40%. Rispetto alla tornata del 2006, il Pdl alle politiche di febbraio per la Camera ha perso 6.419.371 elettori, dei quali ben 1 milione e 200mila sono confluiti in Fratelli d’Italia e La Destra. Circa 1.900.000 hanno invece scelto altri partiti, mentre 3milioni e 300 mila non hanno votato.
Se invece Forza Italia e An si presentassero autonomamente, 7 milioni e 800 mila sceglierebbero il vecchio partito di Berlusconi e 2 milioni e 500 mila gli An: dunque un aumento di 3 milioni di consensi rispetto ai 7 milioni e 300 mila che sceglierebbero il Pdl. Inoltre, FI e An recupererebbero anche l’area del non voto, stimata, alle scorse elezioni, al 22 per cento per il bacino di An, e al 30 per FI.Dello stesso avviso anche Swg che conferma che i moderati accoglierebbero con entusiasmo il ritorno di Forza Italia.

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