LESBO FOREVER - L’AMORE TRA DONNE FUROREGGIA A CANNES E SU TWITTER ARRIVANO I BACI SAFFICI DI DUE EX OLGETTINE…
Per una scena lesbo, gli spettatori a Cannes si sono inflitti tre ore di noia con “La vie di Adèle” che ha vinto la Palma d’oro - E allora ecco che due ex olgettine, Barbara Guerra e Alessandra Sorcinelli incendiano twitter fotografandosi durante un sexy-bacio…
Mariarosa Mancuso per "il Foglio"

Per tutti, il film con le ragazze lesbiche. Nessuno ricorda il titolo, "La vie d'Adèle - Chapitre 1 & 2": a segnalare che forse la storia di Adèle, qui raccontata dagli anni della scuola fino all'impiego come insegnante di ruolo, avrà un seguito. Pare che Abdellatif Kechiche - altra fatica ricordarlo, il film precedente almeno aveva un titolo a presa rapida come "Cous cous" - abbia girato ore e ore di pellicola non usate nel montaggio finale. Difficilmente nominabili anche le attrici Adèle Exarchopoulos e Léa Seydoux, sul palco per la Palma d'oro con il regista franco-tunisino.

Figlia di un insegnante di chitarra e di un'infermiera, Mademoiselle Exarchopoulos non è una debuttante presa dalla strada per rifare se stessa (ammesso che sia facile): ha studiato recitazione nelle migliori scuole. Mademoiselle Seydoux è imparentata con le due sigle che in Francia significano cinema: pronipote di Nicolas Seydoux presidente della Gaumont, e nipote di Jérôme Seydoux presidente della Pathé, casa di produzione che nel 1910 mandò un operatore nella stazioncina di Astapov per riprendere il moribondo Leone Tolstoj.
Nel 1968, il film di Claude Chabrol "Les biches" - vuol dire "le cerbiatte" - uscì in sala con il più stuzzicante titolo francese. Allora come oggi, ogni scusa è buona per attirare il pubblico. Chissenefrega del cinema, quando si può dare il via a un bel dibattito sul matrimonio gay. Non che le ragazze nel film ne parlino, come non parlano di figli da adottare (la faccenda viene risolta in modo più pragmatico).

Bacio lesbo tra Barbara Guerra e Alessandra Sorcinelli
Siamo solo dispiaciuti per lo spettatore che in attesa della sexy scena - eroico sacrificio da compiersi in nome dei diritti civili - si becchi tre ore di realismo così estremo da incrinare tutte le nostre certezze sul cinema. Le parti noiose andrebbero tagliate via, e invece Kechiche le allunga a dismisura, dando ritmo musicale alle chiacchiere, ai pianti con moccio per lo strazio d'amore, a uno spaghetti party in giardino che pare non finire mai. Un incanto, anche se contrario ai nostri principi di sveltezza e concisione.
Senza un minuto di noia, soprattutto. La naturalezza e la vita in presa diretta richiedono grandi fatiche. "In the room the women come and go / Talking of Michelangelo" ("Nella stanza le donne vanno e vengono, parlando di Michelangelo", l'originale suona meglio per la falsa rima tra "go" e "Michelangelo").

Lo scriveva T. S. Eliot nel "Canto d'amore di J. Alfred Prufrock", e torna in mente quando a scuola Adèle legge "La vie de Marianne" di Marivaux trovandolo molto più interessante di un tweet in materia di brividi sentimentali. Come nel secondo film di Kechiche, "La schivata", ambientato nella banlieue parigina: gli studenti mettevano in scena "Il gioco dell'amore e del caso" e scoprivano che il Seicento conosceva i suoi tormenti amorosi senza bisogno di WhatsApp. Non c'erano abbastanza premi per tutti, nel ricchissimo Cannes 2013.
La palma a Bérenice Béjo per "Le passé" di Asghar Farhadi (iraniano con moglie velata, segnala un giornalista) ha escluso dall'albo d'oro Emmanuelle Seigner, signora Polanski e mattatrice di "Venus à la fourrure". Si presenta per un provino, mentre un regista - Mathieu Amalric, molto bravo anche come strizzacervelli del pellerossa Benicio Del Toro in "Jimmy P." di Arnauld Desplechin, film che in anni magri avrebbe procurato almeno un premio ai due attori - urla al cellulare.

Per la sua pièce su Sacher-Masoch vorrebbe "un'attrice che per pronunciare ‘inextricable' non abbia bisogno di un dialogue coach" (sono gli specialisti che insegnano gli accenti, ne fa grande uso Marion Cotillard: polacca in "The Immigrant" di James Gray, italo-americana in "Blood Ties" diretto dal marito Guillaume Canet). In minigonna di pelle, fradicia per la pioggia, si presenta Emmanuelle Seigner, con l'accento più sguaiato che si possa immaginare.
"Tipo" è il suo intercalare prediletto, il nome non risulta nella lista, battibecca con il regista dicendo "fruste e tacchi a spillo, da quando il porno lo chiamano arte?". Appiccica la gomma masticata sotto il tavolo prima di scandire - con perfetta intonazione da Comédie-Française - le battute di Wanda von Sacher-Masoch, dominatrice con tanto di contratto. Nelle sfumature di grigio di fine Ottocento, il frustino spettava alle donne: "Aspetto con ansia di poterle esporre la mia visione del mondo, e di essere frustato da Lei. Non dimentichi dunque... con la pelliccia".

Di origine teatrale come "Carnage", l'ultimo film di Roman Polanski ha la sua bella parte di satira contro i teatranti e gli intellettuali, mentre la svampita ha i suoi colpi di genio: "Sono sicura che il suo cane ha un nome da intellettuale, tipo Bourdieu". "Derrida", ammette la regista della pièce, e a Cannes c'è stato il primo applauso a scena aperta. Sul palco, le scenografie servite per una versione d'autore di "Ombre rosse". Leggi: un fallico cactus tenuto fermo alla base da due roccette tonde.
Invece della pelliccia, una dozzinale sciarpa di lana in colori degradanti (magnificamente usata da Emmanuelle Seigner per improvvisare una danza totemica). Il premio della giuria al giapponese Hirokazu Kore-Eda per "Like Father, Like Son" e il premio per la sceneggiatura al cinese "A Touch of Sin" diretto da Jia Zhang- Ke sono un capolavoro di correttezza geografica.
Tengono lontane le accuse di eurocentrismo o di appiattimento sull'asse franco- americano che ha dominato il festival. Bruce Dern è stato celebrato come miglior attore in "Nebraska" di Alexander Payne, i fratelli Coen hanno conquistato il Gran Premio della giuria con il sublime "Inside Llewyn Davis". Premio per la regia al messicano Amat Escalante, anni 34: "Heli" è il classico film che nessuno in sala andrà a vedere, mentre il regista ci perseguiterà nei festival a venire.
GUERRA-SORCINELLI, BACIO LESBO SU TWITTER PER LE BLACKDASHIAN
fonte "Il Messaggero.it"

BARBARA GUERRA E ALESSANDRA SORCINELLI
Dopo tutta la bagarre che si è scatenata a seguito del "quasi-bacio"fra Asia Argento e Alessia Marcuzzi, si aggiunge di gran carriera la coppia di amiche formata da Barbara Guerra e Alessandra Sorcinelli.
Le due sono inseparabili, si fanno chiamare Blackdashian in onore delle sorelle Kardashian e spesso "premiano" i loro fan su Twitter con alcune foto particolarmente piccanti. Stavolta Barbara ha postato una foto che la ritrae mentre bacia la Sorcinelli, accompagnata dalla didascalia: "I love you my sexy #blackdashian
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PORN UNIVERSITY - IL PROSSIMO ANNO USCIRÀ IL PRIMO NUMERO DI UNA RIVISTA SCIENTIFICA SUL PORNO

Elena Stancanelli per "la Repubblica"
Porn Studies images
ELENA STANCANELLI Può la pornografia diventare materia di studi universitari? Si apra il dibattito, ma senza sghignazzare. E invece pare che sia stata proprio questa la reazione di alcuni, all'annuncio che l'anno prossimo, in primavera, uscirà il primo numero di una rivista che raccoglierà studi scientifici sull'argomento.
La dirigeranno Feona Attwood, cattedra in "sex, communication and culture" all'università di Middlesex e Clarissa Smith, studi simili a Sunderland, sempre in Inghilterra. Da quando la notizia ha iniziato a circolare - l'obiettivo era cominciare a raccogliere articoli e riflessioni - si sono scatenati commenti e baruffe. I meno aggressivi sono gli scettici, quelli che ritengono la pornografia interessante, dal punto di vista accademico, quanto la pesca a mosca o il mezzo punto a croce.

PORNO ONLINE
Il Guardian, che per primo ha svelato il progetto della rivista di Porn Studies, ha chiesto ad alcuni dei suoi giornalisti di immaginare alcuni pezzi da proporre. "Il mondo del porno e il tema della razza", e ancora "il porno, ri-posizionando il climax dal terzo atto alla fine dell'opera, sovverte le regole classiche della Piramide di Freytag?" (celebre schema di organizzazione delle strutture narrative, n.d.r.). Sarcasmo, battutacce: poco male.
la pornostar ideale secondo Jon Millward La vera bordata arriva piuttosto dai grandi moralisti, e da chi ritiene la pornografia cattivissima maestra, sorella maggiore della pedopornografia e indissolubilmente legata a sfruttamento, prostituzione, violenza. La pornografia va vietata, altro che studiata, tuonano. Guardare sesso su dvd, computer e supporti varii fa male.
Ma sarà vero? Sono almeno cinquant'anni che se ne discute. Nel 1967 il Congresso Americano promosse una grande indagine sugli effetti della pornografia. Lo racconta Michi Staderini in un saggio dettagliato e intelligente intitolato Pornografie, uscito per Manifestolibri e ormai introvabile.

porno x
La "Commissione Nixon" (questo era il nome), alla domanda se la pornografia potesse essere considerata un pericolo, rispose che «i criminali sessuali da giovani hanno avuto meno contatti con l'erotismo del cittadino normale » e che in Danimarca, dove la censura era stata abolita, i reati di tipo sessuale erano sensibilmente diminuiti. Non solo il sesso e il porno non fanno male, ma potrebbero far bene, e in ogni caso lo Stato non deve intromettersi in quello che fanno i cittadini con il loro corpo.

PORNO AL BANDO
Siamo negli anni Sessanta: l'America, e il mondo, non saranno mai più tanto liberali come allora. All'apice della curva, già inizia la discesa. Si comincia subito a insinuare che tutta questa libertà faccia male, e che nello specifico la pornografia possa avere un effetto corrosivo sulla società, sulla morale, sull'amore familiare.
Teorie che andranno a sommarsi con quanto arriverà a sostenere una parte del femminismo americano, e cioè che l'immagine femminile e il corpo della donna ne escano orribilmente degradati. Scrive Andrea Dworkin nel suo Pornography, men possessing women (1981) che il porno è: «eccitamento nell'umiliazione, gioia nel dolore, piacere nell'abuso, magnificazione del pene». Che dire di peggio? Forse soltanto il celebre slogan: "pornografia è la teoria, lo stupro è la pratica".

sexy writer porn studies
Non sorprende che quando nel 1986 viene istituita una seconda Commissione (durante la presidenza di Ronald Reagan), la cosiddetta "Commissione Meese", i risultati siano opposti. La pornografia, si dice in quel caso, «istiga alla sodomia, la quale a sua volta causa lo smembramento delle famiglie ». Ma soprattutto si sancisce quel legame causa/effetto tra rappresentazione del sesso e violenza, che ancora oggi crea scetticismo e ostilità. Persino in quelli che si annunciano come studi serissimi.
La pornografia, dicono Feona Attwood e Clarissa Smith, è esplosa grazie alla rete. Sembra che circa il 30% dei traffici di internet riguardino il trasferimento di filmati e immagini hard, i siti porno hanno più visitatori (circa 450 milioni al mese) di Amazon, Twitter e Netflix messi insieme (circa 316).

PORNOSTAR
È incredibile e insensato che una comunicazione di questa portata non abbia uno spazio serio dove essere analizzata e commentata. Dal punto di vista economico, sociale, culturale. Secondo Claire McGlynn, femminista, professore all'università di Durham e attivista della campagna contro la violenza sulle donne, questa diffusione massiccia di pornografia determina anche una divisione netta tra gli adulti e i ragazzi.
Per la mia generazione, scrive McGlynn intendendo gli attuali quarantenni, il più esplicito materiale erotico a disposizione durante l'adolescenza è stata la scena del film Camera con vista, quella nella quale Julian Sands emerge dal un laghetto completamente nudo.
la pornostar ideale secondo Jon Millward La vera bordata arriva piuttosto dai grandi moralisti, e da chi ritiene la pornografia cattivissima maestra, sorella maggiore della pedopornografia e indissolubilmente legata a sfruttamento, prostituzione, violenza. La pornografia va vietata, altro che studiata, tuonano. Guardare sesso su dvd, computer e supporti varii fa male.
Ma sarà vero? Sono almeno cinquant'anni che se ne discute. Nel 1967 il Congresso Americano promosse una grande indagine sugli effetti della pornografia. Lo racconta Michi Staderini in un saggio dettagliato e intelligente intitolato Pornografie, uscito per Manifestolibri e ormai introvabile.
porno x La "Commissione Nixon" (questo era il nome), alla domanda se la pornografia potesse essere considerata un pericolo, rispose che «i criminali sessuali da giovani hanno avuto meno contatti con l'erotismo del cittadino normale » e che in Danimarca, dove la censura era stata abolita, i reati di tipo sessuale erano sensibilmente diminuiti. Non solo il sesso e il porno non fanno male, ma potrebbero far bene, e in ogni caso lo Stato non deve intromettersi in quello che fanno i cittadini con il loro corpo.
PORNO AL BANDO Siamo negli anni Sessanta: l'America, e il mondo, non saranno mai più tanto liberali come allora. All'apice della curva, già inizia la discesa. Si comincia subito a insinuare che tutta questa libertà faccia male, e che nello specifico la pornografia possa avere un effetto corrosivo sulla società, sulla morale, sull'amore familiare.
Teorie che andranno a sommarsi con quanto arriverà a sostenere una parte del femminismo americano, e cioè che l'immagine femminile e il corpo della donna ne escano orribilmente degradati. Scrive Andrea Dworkin nel suo Pornography, men possessing women (1981) che il porno è: «eccitamento nell'umiliazione, gioia nel dolore, piacere nell'abuso, magnificazione del pene». Che dire di peggio? Forse soltanto il celebre slogan: "pornografia è la teoria, lo stupro è la pratica".
sexy writer porn studies Non sorprende che quando nel 1986 viene istituita una seconda Commissione (durante la presidenza di Ronald Reagan), la cosiddetta "Commissione Meese", i risultati siano opposti. La pornografia, si dice in quel caso, «istiga alla sodomia, la quale a sua volta causa lo smembramento delle famiglie ». Ma soprattutto si sancisce quel legame causa/effetto tra rappresentazione del sesso e violenza, che ancora oggi crea scetticismo e ostilità. Persino in quelli che si annunciano come studi serissimi.
La pornografia, dicono Feona Attwood e Clarissa Smith, è esplosa grazie alla rete. Sembra che circa il 30% dei traffici di internet riguardino il trasferimento di filmati e immagini hard, i siti porno hanno più visitatori (circa 450 milioni al mese) di Amazon, Twitter e Netflix messi insieme (circa 316).
PORNOSTAR È incredibile e insensato che una comunicazione di questa portata non abbia uno spazio serio dove essere analizzata e commentata. Dal punto di vista economico, sociale, culturale. Secondo Claire McGlynn, femminista, professore all'università di Durham e attivista della campagna contro la violenza sulle donne, questa diffusione massiccia di pornografia determina anche una divisione netta tra gli adulti e i ragazzi.
Per la mia generazione, scrive McGlynn intendendo gli attuali quarantenni, il più esplicito materiale erotico a disposizione durante l'adolescenza è stata la scena del film Camera con vista, quella nella quale Julian Sands emerge dal un laghetto completamente nudo.
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Eros: 50 sfumature di piacere, dalle manette alle sculacciate


Gian Giacomo Renzulli Colonna
Un recente sondaggio realizzato da un sito per libertini, C-date, conferma quanto siano cambiate le fantasie erotiche delle donne negli ultimi tempi, come già sembra testimoniare l'incredibile successo di romanzi hot per signore, quale 50 sfumature di grigio, o ancora la diffusione del porno-femminismo, pensiamo a Slavina, per esempio. Ma ecco in breve i risultati del sondaggio realizzato su un campione di 860 donne:
- Il sesso è un gioco
Il 71%, in pratica sette su dieci, si dice interessata al sesso come gioco, (28% molto interessata e rispetto a un 43% abbastanza interessata) a fronte di un 25% di donne poco o per nulla interessate e a un 4% di reticenti che preferiscono non rispondere.
- Bondage? Sì, grazie
L'insieme di pratiche sessuali e voyeuristiche basate su costrizioni fisiche e realizzate con legature e bendature varie, interessa o sembra interessare, con varie sfumature appunto, ben il 48% delle donne, mentre il 39% (4 su 10) sarebbero disposte, per amore, a farsi sottomettere.
- I "giochi" preferiti dalle donne
1. "Farsi bendare", idea che stuzzica il 73% delle lettrici di E.L. James;
2. "Essere ammanettate al letto" (64%);
3. Al 43% piace l'idea di essere legate con sete e corde, quello che i giapponesi chiamano, riferendosi a un'antica tradizione erotica, Shibari;
4. Il 21% delle donne intervistate è disposta a farsi frustare o sculacciare.
- Il maschio dominante
Si viene infine alla classifica delle figure maschili dominanti che più di tutte solleticano l'immaginario femminile: al primo posto c'è l'uomo di potere (33%) che, segno dei tempi, è identificato con il banchiere, più ancora che con l'imprenditore (26%), secondo posto. Al terzo posto c'è il personal trainer (21%), al quarto il libero professionista (avvocati e commercialisti in primis, 17%) al quinto l'artista (13%) e al sesto il medico (10%).
- Il sesso è un gioco
Il 71%, in pratica sette su dieci, si dice interessata al sesso come gioco, (28% molto interessata e rispetto a un 43% abbastanza interessata) a fronte di un 25% di donne poco o per nulla interessate e a un 4% di reticenti che preferiscono non rispondere.
- Bondage? Sì, grazie
L'insieme di pratiche sessuali e voyeuristiche basate su costrizioni fisiche e realizzate con legature e bendature varie, interessa o sembra interessare, con varie sfumature appunto, ben il 48% delle donne, mentre il 39% (4 su 10) sarebbero disposte, per amore, a farsi sottomettere.
- I "giochi" preferiti dalle donne
1. "Farsi bendare", idea che stuzzica il 73% delle lettrici di E.L. James;
2. "Essere ammanettate al letto" (64%);
3. Al 43% piace l'idea di essere legate con sete e corde, quello che i giapponesi chiamano, riferendosi a un'antica tradizione erotica, Shibari;
4. Il 21% delle donne intervistate è disposta a farsi frustare o sculacciare.
- Il maschio dominante
Si viene infine alla classifica delle figure maschili dominanti che più di tutte solleticano l'immaginario femminile: al primo posto c'è l'uomo di potere (33%) che, segno dei tempi, è identificato con il banchiere, più ancora che con l'imprenditore (26%), secondo posto. Al terzo posto c'è il personal trainer (21%), al quarto il libero professionista (avvocati e commercialisti in primis, 17%) al quinto l'artista (13%) e al sesto il medico (10%).










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Frisky Friday, esplode il gran caldo
Temperature record, le ragazze del Frisky Friday infiammano la Rete








Mi sembra quasi ieri, eppure è passato quasi un anno da quando è successo.
Lo so, sembra banale come inizio, ma quello che sto per dirvi vi farà cambiare idea. Era un triste giorno di primavera, triste, perché nonostante fossi un ragazzo carino e simpatico, nessuna ragazza sembrava essere interessata a me, e nemmeno io sembravo aver alcun interesse per le ragazze che frequentavo il sabato e la domenica; sabato con gli amici, la comitiva, la discoteca (che odiavo), e intanto passava il tempo, eh si! Tempo, perché di tempo si parlava, 17 anni suonati e qualche ragazza, nulla di serio, ma soprattutto non avevo ancora fatto l'amore; se lo avessero saputo gli amici, un verginello di 17 anni, che figura!
Non passava giornata, che sentissi il bisogno di sfogare il mio istinto, avevo una voglia di scopare, si proprio quello, e non sapevo come fare, avevo tante videocassette hard, giornali porno, passavo intere giornate a fantasticare, e la mattina mi alzavo sempre con il cazzo in tiro, cosa che chiaramente incominciava a destare qualche preoccupazione anche a mia madre che sovente mi chiedeva: "E la ragazza!? Ce l'hai la ragazza?". Che palle! Sempre la stessa domanda, ma non era l'unica a farmi queste domande.
Mio padre era fuori per lavoro e mio fratello all'Università, per cui passavo le giornate in questo modo: la mattina andavo a lavorare a turno dalle 6.00 alle 14.00, il pomeriggio, tornato, accendevo il televisore e solitamente dopo 2 ore circa mi veniva la voglia di vedere un film porno. Non penso di essere il solo ragazzo ad aver desiderato di possedere la propria madre, specialmente se giovane e carina. Spesso infatti sognavo di farmi mia madre, immaginavo di possederla a pecorino, di farmi fare un bocchino, che bei sogni, quello che non sapevo era che prima o poi sarebbe successo per davvero.
Ero rimasto al triste, che stava cambiando, giorno di primavera; stavo guardando un film pornografico e mia madre era in terrazzo ad innaffiare le piante. mi piaceva vedere i miei film sapendo che potevo essere scoperto, che da un momento all'altro, magari in un attimo di abbassamento della guardia, sarebbe potuta entrare mi madre dalla porta del salotto; stavo vedendo una scena particolarmente hard, beh! Erano tutte hard le scene; in questa una donna lo prendeva in bocca da più uomini e questi poi terminavano l'amplesso sborrandole tutto il latte in faccia, che spettacolo! Lei, l'attrice che leccava quei cazzi e che li ripuliva ad uno a uno, con lo sperma che le colava dal collo, dal seno, dalla lingua; sentivo il cazzo indurirsi a poco a poco, ma ciò che mi fece avere un erezione maggiore fu il notare che miamadre si era fermata in un particolare punto del terrazzo, quasi fosse possibile da fuori vedere i riflessi della televisione cavolo! Ma si vede tutto da fuori? Non avevo mai pensato a questo, all'inizio fui spaventato da ciò, dal fatto che ero stato scoperto, poi mi iniziai ad eccitare come mai prima, avevo il cazzo che sembrava schizzare dai pantaloni. Vidi mia madre che facendo finta di niente, osservava da dietro il vetro la scena alla televisione, non era meravigliata, diciamo piuttosto curiosa, allungava a più riprese il collo. intanto i protagonisti erano cambiati ed ad una tratto, senza che me ne potessi accorgere mia madre era sparita dal terrazzo per ricomparire in salotto, proprio mentre con una mano dentro i jeans ero intento a farmi una sega.
"E bravo!" disse mia madre. Avevo il telecomando distante e non potevo fermare la scena, che figuraccia, c'era un primo piano su una ragazza che spompinava un tipo, ero pietrificato non sapevo come reagire, mia madre, li dietro di me guardava senza commentare, e poi di nuovo: "E bravo, è così che passi i pomeriggi?" "No, mmamma! E che... cioè... nel senso... un amico... la cassetta..." non sapevo che inventarmi.
Mia madre non era per niente bloccata, anzi direi che si stava eccitando, mi rispose, beh! Quello ha proprio un bel cazzo, meglio di tuo padre, di te non lo so! Non mi pare di avertelo visto in questo periodo!
Non credevo alle mie orecchie! Forse sognavo, mia madre che parlava di cazzi, di vedere. avevo la mente annebbiata, ma mi accorsi di avere ancora la mano dentro i pantaloni, e la levai velocemente, mia madre mi vide e disse: "Che fai? Continua pure, fai finta che non ci sia, anzi, quasi quasi mi fermo qui a vedere il film, mi piace molto, ne hai anche degli altri?"
Recuperai la parola e mi feci coraggio, la cosa era strana ma in fondo era quello che avevo sempre desiderato: "Si mamma ne ho molti altri, se vuoi li puoi vedere, le cassette sono nascoste sotto il mio letto". Mia madre: "lo sapevo, l'ho sempre saputo, mi aspettavo però che tu mi avresti invitato a vederle prima o poi, mi annoio così tanto, e vedere un po' di sesso non mi fa male, visto che io e tuo padre ne facciamo così poco da un po' di tempo". Mia madre allora si venne a sedere vicino a me, eravamo vicini l'uno a l'altra; non potete sapere come mi sentissi in quel momento, pensavo alle cose più strane, il televisore mi sembrava sfuocato e io avevo il cazzo che traspariva da dentro i pantaloni; nel film intanto un tipo dal cazzo enorme si faceva spompinare da una ragazzina di poco più 18 anni, che roba!
Non potevo essere più che eccitato che in quel momento, la ragazza faceva il pompino e intanto uno da dietro glielo metteva nel culo, mia madre vedendomi in quello stato mi dice: "ma continua pure a fare quello che stavi facendo, non ti fermare, non ti vergognare di me, e poi io di cazzi quando ero giovane ne ho succhiato molti ed ero molto più brava, tant'è che mi chiamavano la pompinara in paese, e poi sai le voci come girano nei paesini". All'inizio esitai un po, che vergogna, farsi una sega davanti a mia madre, non l'avrei mai e poi mai pensato, neanche fosse stata la prima puttana, e invece fu quello che incominciai a pensare di lei, mi feci coraggio e mi levai i jeans, che scena: io con il cazzo fuori, un film porno e mia madre li. Finalmente!!
Stavo aspettando questo! disse mia madre: "hai un bel cazzo! Ti ho fatto davvero bene, complimenti, quanto è lungo?" "Non lo so mamma" risposi "Ho capito" disse mia madre. Mia madre si alzò e la vidi uscire dal salotto per tornare poco dopo con un metro da sarta "vediamo un po', prendiamo un po' di misure! Allora! Da qua, sono circa, si mi pare 23 -24 cm...". Mi stava misurando il cazzo, ma non mi aveva toccato il pene. Poi mise via il doppio metro e continuammo a vedere il film come se non fosse successo nulla. Avevo una grande voglia di scopare e mi feci coraggio e presa la sua mano me la portai li, fu bellissimo sentire la sua mano sul mio cazzo, lei mi disse: "Hei! Ma hai proprio un bel cazzo figlio mio! Il più bello che abbia mai visto" e iniziò con fare su e giù con la mano, ti piace eh! mi disse Si! Era bellissimo, mi stava facendo una sega bellissima "si mamma! Dai continua, sei bravissima". mia madre: "lo so, figlio mio!". Continuò così per un bel po', poi si fermò e mi disse: "Vedi di non venire sulle poltrone! Che poi devo pulire io".
Io ero eccitatissimo, sentivo lo sperma salire dai testicoli. All' improvviso mia madre levò la mano e mi disse: "Beh ! Un cazzo così va leccato, non ti pare?" "Che dici mamma?" "Dai, non vuoi che ti faccia un pompino?" "Mamma! Ma che dici?" "Eh! No fare l'ingenuo, scommetto che lo hai sempre desiderato, ti vedevo nel bagno mentre ti facevi le seghe, scommetto che pensavi a me, dimmelo che vuoi che te lo prenda in bocca, piccolo mio!" risposi io "Si, dai mamma fammi un pompino!". Mia madre allora si cala sul cazzo e incomincia a farmi un bocchino meraviglioso, sentivo la sua bocca calda.
Vedevo il mio cazzo scomparire e sentivo un gran caldo, la cosa però stava per terminare subito, sentivo che stavo per venire, era una sensazione bellissima, avevo sempre sognato di farmi fare un pompino, solo che non avrei mai immaginato che sarebbe stata mia madre.
Lei pompava e si aiutava con la mano "Ti piace, vero?" disse mia madre. "Si mi piace, sei proprio una graande troia" "Sii! Sono la tua troia - rispose mia madre - dai vieni, voglio sentirti venire, schizza!". Cavolo, le sue parole, non facevano che alimentare lo sperma nei coglioni. Dai caro, vienimi in bocca, voglio bere tutto il tuo seme fresco, schizza! Non credevo a tutto ciò, un ora prima non avrei mai osato pensare tutto ciò, lo sognavo, ma ora era diventato tutto reale. Mancava ancora poco e mia madre accellerava con la mano, mi scappellava e leccava l'asta, i coglioni, era più brava delle attrici porno delle videocassette, chi lo avrebbe mai pensato?
Incominciò ad aumentare i movimenti, sentivo la sua bocca aspirare con più foga, finalmente sborrai, gli schizzi non finivano più, vedevo lo sperma uscire dalla sua bocca, colpirla in faccia, bagnarle i capelli, arrivarono in faccia pure a me, lei stava bevendo tutto, sembrava assetata di sperma, ed in effetti era così vedevo ripulire tutta la cappella che colava di calda crema; "dai troia, pulisci tutto" "Sii! Ti pulisco, mio padrone!".
Ora era anche la mia schiava, finito di leccare tutto, si accorse che avevo dello sperma in faccia e incominciò a leccarmi pure la, è stato bellissimo, mia madre una pompinara "mamma sei proprio una troia!" Mia madre: "E tu hai un cazzo enorme, voglio vederlo di nuovo grosso, non immaginavo"; non credevo a quello che sentivo, lo so di essere ripetitivo, ma era la mia prima volta e con mia madre!
Mia madre mi si avvicina e incomincia a baciarmi, sento la sua lingua dentro la mia bocca, avevo il pensiero di fare qualcosa di male, ma era più forte l'eccitazione, il desiderio di possedere quella donna che fino a qualche ora prima era tutto fuorché una troia. "vedo che ti sta tornando duro, bene!" disse mia madre "certo, tu i pompini li fai bene!" "E come fai a dirlo se non hai mai avuto ragazze?" rispose lei "Beh! Ti ricordi Claudia?" dissi io "si, mi ricordo di lei" disse mia madre "si, ma non sapeva fare i bocchini come te, e ora spero che tu me li farai spesso!" "Certo - rispose mia madre - mi piace il tuo cazzo, e poi hai molto sperma nei coglioni, e a quello non rinuncio" disse mia madre che nel frattempo si era levata la camicetta e il reggiseno; cavolo, che tette che aveva, belle sode e grosse. "ti piacerebbe succhiarle come quando eri piccolo?" mi disse quella maiala "si! mamma voglio leccarle".
Iniziai così a leccarle e mentre lo facevo, mia madre era intenta a farmi una sega, vedevo la mano fare su e giù di nuovo, quella mano esperta, ancora giovane che, impugnava il mio cazzo roseo, sentivo il rumore del mio cazzo ancora umido di sperma e saliva, mia madre ad un cero punto si ferma e mi chiede: "e allora me lo fai fare un'altro pompino, te lo voglio sentire di nuovo in bocca, mi piace sbocchinarti" e inizia a fare su e giù con la testa sul mio membro teso. allora ancora più eccitato le prendo la testa e la forzo a fare più velocemente; "Si, mio caro, dai fammelo sentire tutto" "mamma! Ti voglio prendere!" le dico
"no, oggi no! Ora ti voglio solo fare un'altro pompino" disse mia madre. la sua lingua avvolgeva completamente il glande rosso, sentivo di nuovo lo sperma pronto ad esplodere, ad un tratto mia madre si ferma e mi dice "dai vienimi in bocca, ho sete!". Fu così che venni di nuovo e più di prima, vedevo lo sperma attaccarsi sulla faccia e lei a bere tutto: che bello! Siamo stati in silenzio per un po, poi lei mi si avvicina e dice: "Ti è piaciuto?" "Si è stato bello! Ti devo confessare una cosa. sai Francesco?" "si, Il mio amico!" "Ho fatto un pompino anche a lui - disse mia madre - adesso quando non ci sei viene sempre qua per sborrarmi in bocca, mi piace molto".
Avevo cambiato umore, ero geloso, mi dava fastidio che gli amici pensassero che avevo una madre bocchinara, poi mi feci coraggio e le chiesi: "ma solo a lui? No! A tutti i tuoi amici! - disse mia madre - Al tuo compleanno, mentre eri in salotto, ti ricordi? Beh, mentre eri di la i tuoi amici, erano 20 in tutto, ti ricordi?". Non sapevo più che pensare, sapevo solo che il cazzo mi stavo di nuovo diventando duro a sentire queste cose, sapere che mia madre era una grande troia. "Beh, sono venuti prima 5, li ho portati nella mia stanza e gli ho preso il cazzo in bocca a tutti, ma non ti preoccupare non ho tradito tuo padre, ho fatto loro solo un bocchino, sapessi quanto sperma ho bevuto, dopo ho fatto lo stesso con tutti gli altri, quella sera mi sono sentita male, ti ricordi?" disse mia madre "Si, mi ricordo" risposi io.
Non avrei mai immaginato tutto questo, Mi rivestii, e andai in bagno a lavarmi, mia madre tornò in terrazzo ad innaffiare le piante; fu l'inizio quello di un rapporto che dura tutt'oggi...
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Sesso al cinema: Gli orgasmi più improbabili
Gian Giacomo Renzulli Colonna
Non sempre la realtà supera la fantasia, almeno in fatto di sesso, nel cinema, accadono cose che noi umani, o meglio voi donne non avete mai provato. Lo sostengono le compilatrici dello Huffington Post Women, che hanno montato insieme in un video di due minuti una serie di sequenze erotiche da film più o meno noti. Inclusa, tuttavia, anche la parodia fantascientifica ormai celebre di Woody Allen quando entra nell'Orgasmatic, in Il dormiglione, una delle sue commedie più divertenti, ma anche sottovalutate e forse troppo dimenticate.
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Non sempre la realtà supera la fantasia, almeno in fatto di sesso, nel cinema, accadono cose che noi umani, o meglio voi donne non avete mai provato. Lo sostengono le compilatrici dello Huffington Post Women, che hanno montato insieme in un video di due minuti una serie di sequenze erotiche da film più o meno noti. Inclusa, tuttavia, anche la parodia fantascientifica ormai celebre di Woody Allen quando entra nell'Orgasmatic, in Il dormiglione, una delle sue commedie più divertenti, ma anche sottovalutate e forse troppo dimenticate.
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Dalla Galanti alla Guerra: i migliori lati b dell'estate
A colpi di autoscatti sexy le vip stanno lentamente mandando i paparazzi i pensione. Quando gli obiettivi dei fotografi sono lontani, le starlette di casa nostra ci pensano da sole a immortalare i loro scorci più hot. In particolare sono i primi piani dei lati b quelli più condivisi sui social dalle sensuali cinguettatrici. Ne sanno qualcosa Claudia Galanti, Alessandra Sorcinelli e l'amica Barbara Guerra, ma anche Nicole Minetti e non solo. Fisici scultorei e pose da top model per le star ostrane che non perdono occasione per mostrare i loro punti forti.

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Carrara. Lola, la scultura “blasfema” coperta con un telo al
Marble Weeks
Una statua con le gambe divaricate è stata coperta perché “blasfema”. La “censura”, se così potrebbe essere definita, arriva da Carrara, dove la scultura stilizzata è situata, nella sconveniente posa, proprio davanti al crocifisso della Chiesa delle Lacrime. Il 3 luglio la scultura dell’artista Donia Maaoui era stata esposta a Carrara nell’ambito della mostra, ma dopo le proteste di “blasfemia” lanciate dall’ex consigliere comunale Alessandro Bruzzi, de La Destra, l’artista ha deciso di coprire la sua opera.
La scultura ha le gambe divaricate e per questo, è la motivazione della protesta, non èconsona con l’ambiente che la ospita. E’ stata la stessa autrice Donia Maaoui, nel pomeriggio del 5 luglio, con un grosso quadrato di stoffa a coprire la statua davanti all’altare. Maaoui è arrivata prima dell’apertura della chiesa accompagnata dal marito, il designer Michel Boucquillon, e dalle due figlie.
Poi, aiutata da uno dei curatori di Marble weeks, Paolo Armenise, ha coperto la sua Lola, riconsegnandola così simbolicamente al buio dal quale la stessa autrice la voleva far fuggire. La Maaoui ha detto: “Sono sinceramente dispiaciuta per quanto è successo, quando ho scelto le sculture per l’installazione, ho pensato a rispettare la chiesa e il suo spazio, credo che sia un vero onore potervi esporre. Il mio tema è la liberazione della donna maltrattata nel mondo. Davanti all’altare Lola è molto felice di essere nella chiesa delle Lacrime e guarda in alto verso Dio e si offre al cielo. Ora l’ho coperta con un velo quadrato bianco. Bianco perché simbolo di speranza, quadrato perché Lola si sta adeguando alle regole della società nella quale vive”.
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Tra i migliori lati b dell'estate 2013 c'è sicuramente anche quello di Karina Bondar, "l'erede" di Michelle Hunziker nella pubblicità dell'intimo Roberta. La siberiana di origini ucraine è stata è letta “Miss Girl Of The Year 2013″, Karina è una modella che per mantenersi ha lavorato come barista a Milano Marittima. Intervistata da Studio Aperto, ha espresso il desiderio di poter diventare una conduttrice proprio come la bionda svizzera a cui ha "soffiato" il posto.



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Carrara. Lola, la scultura “blasfema” coperta con un telo al
Marble Weeks
Una statua con le gambe divaricate è stata coperta perché “blasfema”. La “censura”, se così potrebbe essere definita, arriva da Carrara, dove la scultura stilizzata è situata, nella sconveniente posa, proprio davanti al crocifisso della Chiesa delle Lacrime. Il 3 luglio la scultura dell’artista Donia Maaoui era stata esposta a Carrara nell’ambito della mostra, ma dopo le proteste di “blasfemia” lanciate dall’ex consigliere comunale Alessandro Bruzzi, de La Destra, l’artista ha deciso di coprire la sua opera.
La scultura ha le gambe divaricate e per questo, è la motivazione della protesta, non èconsona con l’ambiente che la ospita. E’ stata la stessa autrice Donia Maaoui, nel pomeriggio del 5 luglio, con un grosso quadrato di stoffa a coprire la statua davanti all’altare. Maaoui è arrivata prima dell’apertura della chiesa accompagnata dal marito, il designer Michel Boucquillon, e dalle due figlie.
Poi, aiutata da uno dei curatori di Marble weeks, Paolo Armenise, ha coperto la sua Lola, riconsegnandola così simbolicamente al buio dal quale la stessa autrice la voleva far fuggire. La Maaoui ha detto: “Sono sinceramente dispiaciuta per quanto è successo, quando ho scelto le sculture per l’installazione, ho pensato a rispettare la chiesa e il suo spazio, credo che sia un vero onore potervi esporre. Il mio tema è la liberazione della donna maltrattata nel mondo. Davanti all’altare Lola è molto felice di essere nella chiesa delle Lacrime e guarda in alto verso Dio e si offre al cielo. Ora l’ho coperta con un velo quadrato bianco. Bianco perché simbolo di speranza, quadrato perché Lola si sta adeguando alle regole della società nella quale vive”.
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