In Europa aumento banconote false, meno truffe con carta di credito
I dati pubblicati dalla Bce comunicano che c'è stato, nel primo semestre del 2013, un grosso aumento di circolazione di denaro contraffatto. Sono invece in forte calo le truffe con carta di credito, forse disincentivati dalle misure di sicurezza e dall'esigenza di denaro contante. L'Italia rischia di essere tra le maglie nere in Europa.
Euro, aumentano le banconote false ma calano le frodi alle carte di credito
Sale la produzione di moneta contraffatta: +26,3 percento rispetto a giugno 2012. La Bce però evidenzia la diminuzione delle truffe dello strumento per il pagamento elettronico nei 28 Paesi dell'Unione europea più Islanda, Liechtenstein, Monaco, Norvegia e Svizzera
Alessio Pisanò
Quando gli euro in tasca scarseggiano, allora si falsificano. Non si può leggere altrimenti l’impennata nella contraffazione di banconote in euro nel primo semestre 2013: + 13,2 percento rispetto allo stesso periodo del 2012 e addirittura un aumento del 26,3 percento confrontando giugno 2013 e 2012. Un’enormità. Secondo la Banca centrale europea, in sei mesi sono state rastrellate ben 317mila banconote e chissà quante ce ne sono ancora in giro. Nel frattempo diminuiscono le frodi sulle carte di credito, forse perché falsificare biglietti da 20 e 50 è più facile, immediato e alla portata di più persone.
Nel primo semestre 2012 le banconote ritirate erano state 251mila, nel secondo semestre 2012 280mila e adesso 317mila. I biglietti più falsificati sono quelli da 20 euro (38 percento) e da 50 euro (44,1 percento). La maggioranza delle falsificazioni (98,5%) è stata riscontrata nei paesi dell’area dell’euro, mentre appena l’1,2% circa proviene da Stati membri dell’Unione europea non aderenti all’area. Un dato non scontato visto che la moneta unica è spesso accettata anche nei Paesi europei con valuta diversa e quindi significativo dello stato economico dell’Eurozona. Ma dove sono si concentrano i principali falsari? La Banca centrale europea non ha rilasciato dati precisi, ma i recenti fatti di cronaca evidenziano come l’Italia giochi una parte de leone in questo giro di malaffare. Lo scorso 20 giugno, dopo ben 6 mesi di indagini, la Guardia di Finanza ha arrestato ben 77 persone in varie regioni italiane all’interno dell’operazione “Lucro” coordinata dalla Procura di Napoli. Partendo dal capoluogo campano, l’organizzazione si era ramificata mettendo insieme specialisti della contraffazione che vanno da chi si occupava dell’approvvigionamento delle materie prime come inchiostri speciali, fogli filigranati e presse, fino a chi distribuiva le banconote false sul mercato clandestino nazionale.
Quando gli euro in tasca scarseggiano, allora si falsificano. Non si può leggere altrimenti l’impennata nella contraffazione di banconote in euro nel primo semestre 2013: + 13,2 percento rispetto allo stesso periodo del 2012 e addirittura un aumento del 26,3 percento confrontando giugno 2013 e 2012. Un’enormità. Secondo la Banca centrale europea, in sei mesi sono state rastrellate ben 317mila banconote e chissà quante ce ne sono ancora in giro. Nel frattempo diminuiscono le frodi sulle carte di credito, forse perché falsificare biglietti da 20 e 50 è più facile, immediato e alla portata di più persone.
Nel primo semestre 2012 le banconote ritirate erano state 251mila, nel secondo semestre 2012 280mila e adesso 317mila. I biglietti più falsificati sono quelli da 20 euro (38 percento) e da 50 euro (44,1 percento). La maggioranza delle falsificazioni (98,5%) è stata riscontrata nei paesi dell’area dell’euro, mentre appena l’1,2% circa proviene da Stati membri dell’Unione europea non aderenti all’area. Un dato non scontato visto che la moneta unica è spesso accettata anche nei Paesi europei con valuta diversa e quindi significativo dello stato economico dell’Eurozona. Ma dove sono si concentrano i principali falsari? La Banca centrale europea non ha rilasciato dati precisi, ma i recenti fatti di cronaca evidenziano come l’Italia giochi una parte de leone in questo giro di malaffare. Lo scorso 20 giugno, dopo ben 6 mesi di indagini, la Guardia di Finanza ha arrestato ben 77 persone in varie regioni italiane all’interno dell’operazione “Lucro” coordinata dalla Procura di Napoli. Partendo dal capoluogo campano, l’organizzazione si era ramificata mettendo insieme specialisti della contraffazione che vanno da chi si occupava dell’approvvigionamento delle materie prime come inchiostri speciali, fogli filigranati e presse, fino a chi distribuiva le banconote false sul mercato clandestino nazionale.
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